Trasformo foto e girato in reel, annunci e immagini di prodotto pronti da pubblicare.
Dal 2021 lavoro con privati e aziende, in Italia e all'estero: arredamento, home decor, illuminazione, ceramica, biancheria, moda, gioielli, borse e accessori, calzature, beauty e B2B. Reel, annunci, UGC, immagini di prodotto, schede e guide.
Nascono dalle foto e dal girato che mi manda il cliente. Montaggio, correzione colore, testi sullo schermo, sottotitoli e TTS li faccio io. Consegno nel formato della piattaforma di destinazione.
Esempio di cosa si può fare da un prodotto.



Un video master lungo, quattro varianti ads per il test A/B/C/D. Ogni variante ha il suo aggancio e il suo B-roll.
Non sono quattro versioni dello stesso video. Sono quattro varianti da mettere in test prima di aprire il budget, così il cliente scopre quale aggancio funziona e poi ci spende sopra.
Lampada da comodino con ricarica wireless, cliente e-commerce. I marchi del cliente sono tolti dalle chiusure.









Il punto di partenza è quasi sempre lo stesso: il prodotto appoggiato per terra o su un tavolo, luce di casa, telefono. Da lì ricostruisco la scena tenendo il prodotto vero, con i suoi colori e i suoi dettagli.
Da una sola foto prodotto esce poi tutto quello che serve alla scheda: l'immagine ambientata, il video verticale e l'infografica con misure, materiali e caratteristiche.


Una foto riuscita non dice niente. Quello che conta è tenere lo stesso stile su una categoria intera, così la pagina del negozio si legge come una cosa sola e non come nove foto raccolte in giro.


Il risultato non è la singola immagine più bella. È che il cliente può caricare venti prodotti di fila senza che la pagina si sfaldi.
Titolo, meta title e meta description, indirizzo della pagina, descrizione ottimizzata e descrizione completa, testo alternativo di ogni immagine, nomi dei file. Scritti per la ricerca interna del negozio e per Google.
In italiano per il sito, in inglese per la vetrina Etsy, con le stesse parole chiave adattate al mercato.


Un'intera categoria di prodotti, consegnata in una volta sola. Tutti i prodotti dello stesso catalogo, ricostruiti dalle foto di riferimento e dalle schede tecniche del cliente. Stessa luce, stesso set, stesso trattamento per tutti, così la pagina del negozio sembra finalmente un negozio solo e non un mucchio di fornitori diversi. Per ogni prodotto: un packshot, scene ambientate, un'infografica con le misure reali e un video breve. Poi la parte che quasi tutti saltano. Ogni titolo riscritto. Ogni file rinominato per la ricerca, perché packshot_alzata_ALLINEATO.jpg a Google non dice niente. Testo alternativo scritto immagine per immagine. Tag del marketplace aggiunti dove non c'erano. Due canali di vendita, una cartella per prodotto, un foglio pronto da incollare per ciascuno. In tutto, 236 file pronti da caricare. Il cliente ha aperto la cartella e ha cominciato a caricare. Gli originali non sono mai stati toccati né cancellati. La mia consegna sta accanto a loro.






Il cliente vendeva questi set con la foto della confezione. Due set di biancheria letto, fotografati piatti su fondo bianco, ancora piegati, con l'etichetta. Nessuno compra una camera da letto così. Ho costruito la stanza intorno a loro. Stesso tessuto, stessa stampa, stesso colore, appoggiati su un letto vero con la luce del mattino che entra dalle tende. Due colori, due scene, così chi sceglie tra rosa e azzurro li vede entrambi. Poi la pagina prodotto. Titolo prodotto, meta title e description, testo breve e completo, ALT text su ogni immagine e nomi file riscritti. Gli originali si chiamavano dellamonica1898 (2).png. Google non lo legge. Un'infografica copre quello che il testo non riesce a mostrare in fretta: mussola di cotone, king size, due colori, made in Italy. Tutto rifinito a mano prima della consegna.



Il cliente mi ha mandato una sola foto, scattata nel cortile dove costruiscono questi pezzi. Sole di mezzogiorno, un muro bianco dietro, un ponteggio nell'inquadratura. La botte bar è bellissima: botte in rovere da 60 ettolitri, tetto a scandole, piano di servizio ripiegabile, cerchi in ferro. Niente di tutto questo si vedeva nella foto. Così ho costruito la sera. Due scene, luce calda, bicchieri sul bancone, ospiti in piedi al bar, un cortile dietro. Stessa botte, stesso legno, stessi cerchi, stessa insegna dipinta a mano sul coperchio. Ho spostato la luce e il luogo, mai il prodotto. La scheda tecnica riporta i numeri che la foto non può dire: 220 per 220 centimetri, 60 ettolitri, tetto impermeabile, scaffalature interne. Poi un breve video verticale per la pagina del negozio e per i social. Quello che succede quando un prodotto nasce all'aperto e viene fotografato dove nasce. C'è tutto quello che vuoi mostrare. Serve solo l'ora giusta del giorno.



Il cliente apre la scatola, si blocca al quarto passaggio e scrive all'assistenza che non riesce a montarlo. Ho passato anni in un'azienda di mobili a rispondere a quella email, quindi so dove le persone si fermano.
Ogni passaggio è una fotografia. Mani vere, il pezzo vero, la freccia e l'etichetta appoggiate dove l'occhio si ferma già. Nessun disegno di una vite.
Serve la foto del prodotto e due righe su come si monta, oppure un video girato col telefono. Niente file CAD, niente modello 3D, niente da spedire.
Esce un PDF pronto per la stampa, nella lingua del mercato. Nove passaggi stanno in una pagina. Se i mercati sono due preparo anche la seconda lingua, rimpaginata perché il testo più lungo ci stia lo stesso.
Il video è per la pagina prodotto. Risponde alla domanda che blocca la vendita, cioè quanto è difficile da montare, e funziona anche nella galleria dell'annuncio e nella mail di richiamo. Testo sullo schermo oppure voce fuori campo, nella lingua richiesta.


Cambia il prodotto, non cambia il metodo. Un divano e un paio di orecchini hanno bisogno di due luci diverse, ma dello stesso ragionamento: dove finisce l'immagine, chi la guarda, cosa deve capire nei primi due secondi.





Il prodotto resta quello vero. Colori, materiali e dettagli sono quelli del cliente, non un'interpretazione.
Nessun materiale grezzo generato dall'AI esce così com'è. Luce, ombre, colore e dettagli passano sempre da una correzione a mano.
Musica senza copyright e tracce livellate agli standard delle piattaforme, intorno a meno 14 LUFS con picco reale a meno 1 dBTP.
Il reel deve fermare lo scroll entro il primo secondo e mezzo. Gli UGC nascono da uno script mio o del cliente.
Content creator, video editing, ads e UGC AI assisted.